Sai che oggi il cybercrime è diventato una vera e propria industria?
Sì, perché gli hacker non sono più solo un gruppetto di criminali, ma si organizzano come un’azienda, con tanto di CEO e marketing manager, e usano strumenti evoluti come i social e l’IA.
Attenzione a Qlin
Un esempio? Qlin: un’organizzazione criminale che adotta una struttura e delle logiche operative simili a quelle di una vera impresa.
Ma andiamo con ordine, tutto inizia nel 2022 quando nasce Agenda: uno dei tanti gruppi di cybercrime specializzati in ransomware, un tipo di attacco in cui i criminali bloccano l’accesso ai dati di aziende o organizzazioni e chiedono un pagamento per restituirli.
“Agenda” però si comporta diversamente dal solito, infatti per la prima volta adotta strategie di comunicazione e di business tipiche delle startup.
Da Agenda a Qlin
Dopo qualche mese, “Agenda” cambia nome e diventa “Qilin”, ispirandosi alla creatura mitologica cinese mezzo cervo e mezzo drago che simboleggia il buon auspicio.
Ma di “buono” non ha nulla anzi, è sempre più organizzata e pericolosa, sviluppa e aggiorna il proprio “prodotto”, offre servizi a collaboratori esterni attraverso il modello Ransomware-as-a-Service e divide i profitti con gli affiliati che eseguono gli attacchi.
Inoltre, utilizza strumenti sempre più professionali: pannelli di controllo avanzati, configurazioni personalizzabili, interfacce facili da usare e persino un supporto dedicato per chi utilizza il loro ransomware.
Nel 2025 quando alcuni grandi nomi del ransomware vengono smantellati o scompaiono, Qilin coglie l’occasione e recluta in massa gli affiliati rimasti senza gruppo.
Per capire il livello di pericolosità di un servizio così diffuso e strutturato, basti pensare che la piattaforma di “Qlin” arriva persino a essere utilizzata da soggetti collegati a un’unità di intelligence nordcoreana
Numeri da record
L’allarme continua a crescere in maniera esponenziale: nel 2025 Qilin ha superato quota mille aziende colpite a livello globale, mentre a marzo 2026 ha registrato il suo picco mensile con ben 131 attacchi in appena un mese.
Ciò significa che per tre mesi di fila il gruppo ha mantenuto un ritmo superiore ai 100 bersagli, un risultato che finora nessun’altra organizzazione ransomware era riuscita a raggiungere.
Anche l’Italia è sotto attacco: solo nei primi 3 mesi del 2026 fra le vittime ci sono diverse aziende fra cui Softlab, Cressi, Colacem, Fluorsid, Casadei e Netalia.
Una minaccia concreta
Qilin non sceglie le vittime per ideologia o settore: non importa il tipo di azienda, la dimensione o il Paese. L’unica cosa che conta è: chi è più vulnerabile in quel momento.
È per questo che oggi la domanda giusta non è più “capiterà anche a noi?”, ma piuttosto “saremmo in grado di accorgercene subito?”.
Abbiamo davvero un monitoraggio attivo 24 ore su 24? La realtà è che il rischio non è qualcosa di lontano o ipotetico: è già presente e riguarda chiunque non sia preparato ad affrontarlo.
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