Origine e mandato istituzionale dell’EFRAG
L’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) è un’associazione privata senza scopo di lucro istituita nel 2001 con l’incoraggiamento della Commissione Europea. Nato originariamente per fornire consulenza tecnica in merito all’adozione degli standard contabili internazionali (IFRS/IAS) all’interno dell’Unione Europea, l’EFRAG ha visto ampliare in modo sostanziale il proprio raggio d’azione nel corso degli ultimi anni.
Con l’entrata in vigore del Green Deal europeo e delle nuove direttive sulla trasparenza societaria, l’Unione Europea ha assegnato all’EFRAG il ruolo decisivo di organo consultivo tecnico per lo sviluppo e l’aggiornamento degli standard di rendicontazione della sostenibilità.
L’obiettivo primario dell’organizzazione è garantire che le informazioni finanziarie e di sostenibilità fornite dalle imprese europee siano omogenee, comparabili e fondate su rigide basi scientifiche.
L’EFRAG opera raccogliendo le istanze di una vasta gamma di stakeholder, tra cui organizzazioni imprenditoriali, professionisti della contabilità, sindacati, ONG e analisti finanziari.
Funzioni chiave e sviluppo degli standard ESRS
L’EFRAG svolge compiti tecnici indispensabili per definire il quadro normativo della sostenibilità aziendale in Europa:
- Creazione degli standard ESRS: definizione delle linee guida obbligatorie che spiegano alle imprese come rendicontare in modo chiaro il proprio impatto su ambiente, lavoratori e gestione interna (i criteri ESG).
- Applicazione della “Doppia Rilevanza”: valutazione a due vie dell’impatto dell’azienda sul mondo circostante e, contemporaneamente, dei rischi ambientali e sociali sui propri profitti.
- Supporto tecnico alla Commissione Europea: fornitura di pareri e raccomandazioni tecniche all’Unione Europea prima che le nuove norme diventino leggi comunitarie a tutti gli effetti.
- Allineamento con le regole globali: collaborazione con gli organismi mondiali che si occupano di sostenibilità (come ISSB e GRI) per fare in modo che le regole europee siano coerenti con quelle internazionali, evitando alle aziende duplicazioni e burocrazia inutile.
- Ascolto costante di aziende ed esperti: apertura di consultazioni pubbliche per raccogliere commenti e perfezionare le formule e gli indicatori di calcolo, adattandoli alle particolarità di ogni settore industriale.
Impatto pratico e trasformazione digitale per le imprese
Il lavoro dell’EFRAG cambia radicalmente il modo in cui le aziende raccolgono le informazioni e gestiscono i propri dati:
- Report digitalizzati e “leggibili” dai computer (Tassonomia ESEF): applicazione di etichette digitali (tag) ai bilanci, così che i software possano leggere, estrarre e analizzare i dati di sostenibilità in automatico, senza bisogno di leggerli manualmente.
- Aggiornamento dei software aziendali (ERP): necessità di potenziare i sistemi informatici gestionali per raccogliere, tracciare e organizzare centinaia di indicatori e dati concreti (KPI) legati alla sostenibilità.
- Dati oggettivi e facili da confrontare: eliminazione di descrizioni vaghe o promozionali, permettendo a banche, clienti e investitori di confrontare in modo trasparente e attendibile le prestazioni di aziende diverse.
- Controlli e certificazioni più semplici: strutturazione dei dati in modo ordinato e verificabile, facilitando il compito dei revisori contabili esterni che devono certificare la correttezza del documento.
- La trasparenza come vantaggio sul mercato: trasformazione di un semplice obbligo di legge in un’opportunità commerciale, capace di rafforzare la reputazione dell’azienda e attrarre clienti e investimenti.